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E' questione di schiavitù legalizzata.

In mezzo a tanti blog, non un blog come tanti.

Ignavi

La televisione, ahimé, non pubblicizza la rivoluzione.
Prima che qualcuno esca per strada col cannone
bisogna fare qualcosa,
un numero identificativo per tutta questa gente marcia, facinorosa.
Per voi, insomma
che fate parte delle forze dell’ordine!
E chi sbaglia deve pagare, alla fine siete voi il vero disordine!
Polizia in borghese che spacciandosi per no global sfascia auto e vetrine
è un trucco vecchio, si chiama false flag,
ma non siamo persone cretine.
Non ci caschiamo più
questo è quello che però capiscono i rincoglioniti che ancora guardan la tv.
Il fatto che andate contro i vostri stessi figli
e il vostro stesso paese, c’è proprio da chiamarvi conigli!
Bisogna proprio avere le palle per sollevare il manganello
contro ragazzini che protestano per il loro oscuro
ed oggi più che mai incerto futuro
Ma voi non ci pensate, vi fanno il lavaggio del cervello
e poi vi buttano nel cesso anche quello!
1312 non è un numero a caso ma è ciò che siete.
Prendete le difese del popolo o a fine anno non c’arriverete!
Attaccando degli indifesi in massa, vi meritate proprio l’appellativo di codardi
chiedetevi perché poi il luogo comune che siete tutti dei gran bastardi.
Da Milano a Palermo, passando per Roma e Torino,
non avete ancora inteso che cambiare lato della lotta è il vostro unico destino
o questo sarà l’inizio del vostro triste declino.
Col denaro ci si compra il vostro sporco operato
insieme al vostro silenzio, si ch’è il vostro zuccherino.
Non incito gli scontri
cerco solo di capire perché continuare a difendere ad oltranza questo sistema
cercando dei riscontri
Che ormai di buono non c’è più niente
se ne renderebbe conto persino un demente.
Ma la rabbia, la disperazione, regna sovrana
mi chiedo come ci si possa fidare ancor di voi, brutti figli di puttana?
La prima condizione per liberarsi dalla schiavitù è quella di domandarsi se si è realmente schiavi
Ma voi non lo fate, non meritate neanche un girone, per quanto siete ignavi.
Tanto per citarne uno un po’ antico,
ma pur sempre uno a modo
“avete l’anime triste di coloro
che visser sanza ‘nfamia e sanza lodo”.

venerdì, Ottobre 5th, 2012 Mondo 12 Comments

Tempi bui

Viviamo in tempi bui, viviamo in tempi cupi.
la chiamano l’era del cambiamento
ma circondati da lupi
vedo solo bombe su bombe
cemento su cemento
meglio che oggi me ne sto spento.
Le persone anziché aprirsi
continuano a chiudersi sempre più in sé stesse
prigioniere delle loro insicurezze.
Crediamo troppo poco in noi
e ancor meno negli altri.
E intanto dio vede ma non provvede
così ci ritroviamo a pregare
mentre arriva e passa l’ennesima “festa sacra”
e non sappiamo cos’altro fare.
C’è chi sta bene e c’è chi sta male
ma intanto continuiamo a pregare.
La tecnologia t’aiuta ma allo stesso tempo t’imprigiona
detta così alla buona.
Sembra alleggerirti la vita
ma al contempo te la fa ritrovare vuota.
Sempre che tu te ne accorga
preso come sei da calcio tv e reality vari
invece di pensare a difender la tua persona da iniquità senza pari.
E’ questione di schiavitù legalizzata
ci hai messo la mano e ti s’è bruciata
raccogli la pietra e rispondi,
ti è appena stata lanciata.
Ti spìano, calpestano i tuoi diritti
bisogna stare tutti muti, in silezio, zitti.
Chinati davanti al grande ordine costituito
che si deve riconoscere non sia mai stato istituito.
Ma non possiamo lamentarci
tanto per noi menefreghisti del cazzo andrà sempre bene
talmente abituati nel nostro infinitamente piccolo
mentre là fuori c’è chi si dà fuoco, s’impicca o si taglia le vene.
Il sistema di per sé non è il problema
siamo noi stessi il problema.
Proviamo a diventare il problema del sistema
non continuare a stare a guardare.
Una rivoluzione globale è possibile
ma solo se sappiamo come fare.
Ad ogni modo,
un grazie a tutti quelli
che fin qui mi hanno letto, seguito
supportato e spero anche capito.
Troppe in un anno le cose da raccontare in questo mondo-immondo
troppe le righe spese ovunque per farlo
così ho cercato un altro modo per narrarlo.
Modo con cui cerco di svegliare
le menti delle genti,
diverse parole, nuovi elementi.
Nient’altro che un veicolo non ancora inventato
un punto di vista per niente valutato.
Un grazie a voi
circa quattromila che, come me,
sperano che non sia tutto qua
che la partita non sia ancora del tutto decisa.
Siamo in corner ed è il novantesimo
o la mettiamo dentro o la mettiamo dentro
è questo il momento
non ci sarà un altro evento.
Spero in un risveglio delle nuove generazioni
abbindolate e lobotomizzate
da un consumismo che le consuma
e che brucia la loro gioventù
qualcosa che li forma
qualcosa che non tornerà mai più.
Esseri pensanti ed unici cerchiamo rifugio sotto un’ormai nera bandiera
mentre la crisi avanza e il fondo non si vede ancora.
Illusoriamente fieri di esser liberi di differenziarci
uniformandoci poi all’unico volere
potere unico con unici poteri.
Se sei arrivato fin qua e ancora non l’hai capita
spero arriverai almeno a capir che il brutto sogno tuo si chiama vita.
Non te la cambierà nessuno, è inutile che ritardi.
E’ ora di svegliarsi, domani sarà troppo tardi.

venerdì, Aprile 27th, 2012 Mondo Nessun commento

System Collapsing (Insert Coin)

E’ tutto come una partita a flipper
sai che prima o poi la pallina cadrà.
Anche la tua lo farà.
Purtroppo ignori che sia caduta già da un pezzo
e che non basterà un diamante grezzo
a salvarti dal collasso.
Con la mano che hai, detto tra noi,
nemmeno al river un asso.
Quel cieco d’un arbitro ha appena fischiato
sei sotto di tre gol e il match non è ancora iniziato.
Di male in peggio, dal peggio il male.
Non salderai il tuo debito col tirannico
nonché apparente proprietario del locale.
Egli non userà vasellina, quando ti piegherà per il sesso anale.
Comincerai a gèmere e ad urlare
ma nessuno ti presterà soccorso.
Tranquillo, non sogni, perché è tutto reale.
Inutile sarà il pizzico o il morso.
Né tanto meno troverai qualcuno che ti darà una mano
dicendoti che la valuta è morta e sepolta da tempo ormai lontano
e con essa sembra anche l’ultimo barlume di lucidità dell’essere umano.
Il tuo debito non va pagato, nemmeno se lo dice il vaticano.
Non ti svegli, non ne esci, non guarisci
neanche se ti prendono in faccia, coi pesci.
Preferisci stare affacciato a guardare
paesi che bruciano e fanno bene a bruciare.
Proprio non ci riesci
e a stento i tuoi simili riconosci.
Spensieratamente rassegnato
ancora te ne stai là, a novanta, piegato.
Lascia stare
tanto non è tua, la guerra da affrontare.
Continua a farti fòttere
dopotutto, credo ti cominci anche a piacere.
La verità è che sei solo un burattino, che non sa di non sapere.
Malcelati fili che fai finta di non vedere.
Mani che ti plagiano, ti orientano e ti dicon cosa fare
dove mangiare, come pregare, cosa leggere e capire
e quando puoi permetterti di parlare.
Alcol, droghe e divertimenti vari
che t’impediscono di sapere qual è la via più giusta da seguire.
Ma c’è anche qualcos’altro al di là di tutto ciò
e voglio che te ne renda ben conto, perciò
reagisci a chi governa questa banda
fagli capire che sei autonomo
che non è lui che comanda.
E’ tempo di capire che la sonata è cambiata,
spezza le catene che silenziosamente ti obbligano
ad accettare questa squallida dittatura economica globalizzata.
Non sono un asceta
non ho un libro del profeta
ma vivi anche tu, su questo cazzo di pianeta!
Ripaga il despota con la sua stessa moneta,
ficcagliela con forza dove non batte il sole,
spacca il flipper e brucia il locale.
Riparti da zero con nuove regole
che sarai tu stesso a creare.
Ricorda che il gioco si rompe,
se non sei tu a farlo funzionare.

martedì, Febbraio 14th, 2012 Mondo Nessun commento

Se è un buon anno..

Eccoci qua,
pronti a festeggiare con lo spumante in mano
o a farcela saltare in aria, una mano.
Altro anno da dimenticare,
altro anno che ha visto un migliaio di onesti lavoratori morire,
famiglie gettate sul lastrico
per colpa di sedicenti manager disposti solo ad ingrassare.
Non so di questo quanto si possa gioire.
So solo che ci stiamo risvegliando,
spero sia questo l’anno del cambiamento.
La spia rossa è stata accesa,
il nostro tempo sta arrivando,
siamo già in movimento.
Ma purtroppo ancora schiavi
di questo sistema spento, al collasso, che sta morendo
accorgiamoci che le nostre catene si stanno allentando.
Mandare al diavolo l’economia
ed i pagliacci che ci stanno manovrando.
Questo è quello che mi aspetto da quest’anno!
Perciò buon anno a te, se come me davvero ci stai sperando.
Buon anno a te, che resisti sorridendo.
Buon anno a te, che ti stanno sfruttando.
Buon anno anche a te, che fai qualcosa per cambiare questo mondo.
Un non buon anno a te, invece, che gestisci le mie sorti
da dietro le quinte e dall’alto degli scranni di un parlamento.

sabato, Dicembre 31st, 2011 Mondo Nessun commento

A fondo.

Guarda giù
sempre più giù.
Vedi la fine?
Risposta negativa.
Giù, amico mio
sempre più sotto
è nero tutto e piove a dirotto.
Ci ritroviamo come sottoprodotto
di un mondo corrotto e farabutto.
Verrebbe proprio da indignarsi,
da perlomeno dir: “che brutto!”.
Ma ormai non ci pensiamo
non ce ne rendiamo più neanche conto.
Ci dicono di non preoccuparci
e noi tranquilli continuiamo a contemplare il tramonto.
Guardiamo il prezzo e cerchiamo lo sconto
pretendiamo il piatto caldo e pronto.
Svegliamoci, stiamo cadendo
e ci stanno presentando pure il conto.
Il quadro è troppo grande?
Ci accontentiamo dello sfondo!
E sì che oggi son giocondo!
ma vedi, amico mio
che giù, sempre più giù
non si vede neanche il fondo.

mercoledì, Agosto 24th, 2011 Mondo Nessun commento

Anche questa, purtroppo, è vita…

E’ triste apprendere una brutta notizia.
Già ne esistono fin troppi modi per morire
Tv e giornali ce ne riempiono la testa fino a svenire.
Ma andarsene così,
impiccandosi, buttandosi sotto un treno
o gettandosi da un palazzo,
mi fa stare male, non sono mica un alieno, cazzo!
Togliersi la vita con le proprie mani non dev’esser facile,
lasciando poi ai vivi il dovere morale di piangere chi lo fa.
Credo che non ci si pensi, basta, punto, lo si fa.
Maledetto istante onirico di lucidità
Magari è visto come una sorta di liberazione,
forse perché non si trova più uno spunto per vivere,
neanche una sola ragione.
Zero motivi per continuare ad andare avanti,
non riuscire a portare a compimento
ciò che si è cominciato negli anni.
Così lo si lascia a metà,
attuando il classico gesto disperato di chi non ce la fa.
può succedere ad un amico, ad un professore,
anche ad un perfetto sconosciuto,
che sia un barbone o un operaio,
che affranto non riesce più a sbarcare il lunario
per un fottutissimo quanto inutile salario.
A volte è colpa della solitudine, puttana, che ci assale
e non ci lascia più andare.
Ma è sempre, ahinoi, triste,
triste e sconcertante,
come la nostra anima affannata dalle tante domande
quando succede qualcosa che non riusciamo a capire.
Il suicidio, cazzo, è morire.
Ma tu lotta, sii forte,
non aspettarla, la morte
non cercarla nemmeno,
tanto arriverà per tutti
questo è sicuro, quantomeno.
Dunque non chiuderla anzitempo, la partita
Aspetta il triplice fischio,
vivila e goditela fino in fondo
perché ne hai una sola, di vita.

giovedì, Giugno 9th, 2011 Mondo Nessun commento

Money rules the world

In un mondo dove tutto è guidato dal profitto,
la gente vede soldi e ci si butta a capofitto,
no che non sto zitto,
guarda come ti mando sotto.
Saremo forse oziosi,
ma così facendo facciamo il gioco dei mafiosi
che stringono accordi con la politica,
cose che già che si sanno
cosa vuoi che ti dica.
A loro volta i politici son gli sgherri dei banchieri,
quelli che c’hanno i superpoteri
e ne vanno anche fieri.
Essi son guidati da gente senza scrupoli
poche grasse famiglie massoniche
che detengono il potere,
altro che macchinoni nel tuo quartiere.
Costoro viaggiano scortati ricoperti d’oro.
Prima o poi finiranno così come la corrida
finisce con l’uccisione del toro.
Ma per ora sono loro a voltarci le spalle,
a tenerci per le palle.
Siamo ingabbiati in un sistema economico
che non ci dà scampo,
più produciamo più debito creiamo.
La società fin da bambini c’insegna a prevalere sull’altro,
a competere, non a cooperare,
lascia stare,
come Lefty che te lo dico a fare.
Io preferisco essere sincero,
ma a te di tutto ciò non importa, vero?

giovedì, Giugno 2nd, 2011 Mondo Nessun commento

Adesso basta!

Siete come una grassa vacca

che pascola in un terreno ormai arido e sabbioso.

Voi l’avete reso così insidioso,

così diffidente e pericoloso.

Null’altro che voi e la vostra sciagurata malagestione,

fatevene una ragione

non andate in pensione,

toglietevi proprio dalla circolazione.

Non vi procreerete più,

stiam sterminando tutti i vostri buoi

lasciate il resto in mano a noi,

qui non c’è più posto per bestie come voi.

martedì, Maggio 17th, 2011 Mondo 3 Comments

Pensiero..

Cumulonembi e stratocumuli s’addensano

in un agglomerato di bianco blu

fondendosi in striature di grigio.

Nubi che vanno e che vengono,

nubi che mi rilasciano e mi trattengono

in una confusione tale

che è come annegare.

mercoledì, Maggio 11th, 2011 Mondo 1 commento

CoNoScI tE sTeSsO -.-

Son 24 anni che vivo
son 20 anni che scrivo
ma mi rendo conto che non ci facciamo mai domande
volendo le risposte sarebbero tante.
Riusciremmo a capir di più non solo noi stessi
ma anche chi ci sta di fronte, di entrambi i sessi.
Fatti delle domande
cerca la verità
aborra questa malsana società.
Possiedi qualcosa che si chiama coscienza
è la consapevolezza di avvertire
tutto ciò che avviene in te
e all’infuori di te
ce l’hai tu ed ogni altro essere umano
e comincio a chiedermi perché non la usiamo
perché ce ne stiamo con le mani in mano
mentre piano piano invecchiamo
e l’un l’altro ci odiamo e moriamo.
E si, ci lasciamo proprio morire,
c’è poco da fare.
C-O-S-C-I-E-N.Z.A., te lo posso anche scandire
e sopratutto è gratis, la puoi provare ad usare.

giovedì, Aprile 21st, 2011 Mondo 4 Comments
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